Il discorso di Pink per la figlia sulla bellezza che ha commosso il mondo

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Pink VMA 2017: discorso sulla bellezza per la figlia

Durante la premiazione degli MTV VMA la cantante Pink è salita sul palco per ritirare il suo premio. Non è stato certo l’unico consegnato nella serata, ma il suo discorso è stato in assoluto il più commovente. La cantante infatti, premio in mano, look aggressivo e sensuale come sempre ha parlato da madre, una veste che ancora non avevamo avuto il piacere di apprezzare. Pink ha raccontato un aneddoto di sua figlia che un giorno, salita in auto, le ha detto di sentirsi la bambina più brutta del mondo.

A quel punto Pink, dopo aver pensato a chi tirare un calcio nel sedere per aver messo in testa questa idea a sua figlia, ha reagito in modo saggio ed estremamente educativo. Ha mostrato alla sua piccola bambina tutti quegli artisti che nella vita sono stati considerati brutti o sbagliati e che oggi invece sono maestri di vita per tutti noi. Quello che ne è uscito è un vero e proprio insegnamento per tutti. Ecco il discorso integrale di Pink tradotto.

VMA 2017: il discorso di Pink tradotto integralmente

Qualche tempo fa stavo portando mia figlia a scuola quando all’improvviso mi ha detto “Mamma – Dimmi Tesoro – Sono la bambina più brutta che conosco. Io le ho detto “Eh?!?!” E lei sembra volermi dire “Sembro un ragazzo coi capelli lunghi!”.

Ho pensato, ma come? Hai 6 anni, come puoi mai pensare a queste cose? A chi devo tirare un calcio nel sedere? Ma non le ho detto nulla sul momento. Quando sono andata a casa ho preparato una presentazione PowerPoint per lei con rockstar e artisti, uomini e donne, che hanno vissuto restando sempre fedeli a se stessi, che hanno vissuto nella verità, che ci hanno ispirato e ancora ci ispirano anche se hanno fatto ridere o non piacevano. C’erano Michael Jackson, Freddie Mercury, David Bowie, Janis Joplin, Prince, Annie Lennox, Elton John, George Michael.

Ma poi volevo anche capire perchè mi figlia aveva questo sentimento nei riguardi di se stessa. Le ho detto che io anche sembravo un uomo. Lei mi ha guardato perplessa e mi ha detto “Sei bellissima, cosa dici?”. L’ho ringraziata, ma le ho spiegato che quando la gente mi prendeva in giro diceva questo: che sembravo un uomo.

“Mi hai mai visto farmi crescere i capelli solo perché la gente mi reputava troppo mascolina? No, mamma. Mi hai mai visto provare a cambiare il mio corpo?  No Mamma. Mi hai mai visto cambiare il modo in cui mi presentavo al mondo? No Mamma. Mi hai visto fare concerti in tutto il mondo? Sì mamma.

Piccola, noi non cambiamo. Noi prendiamo la sabbia e una conchiglia e creiamo una perla. Aiutiamo gli altri a cambiare per vedere tanti generi diversi di bellezza. Tu sei splendida e io ti adoro!”


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