Nina Zilli, Modern Art: “È un album urbano e tropicale, pacifista e rivoltoso”

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Il ritorno di Nina Zilli con Modern Art

Nina Zilli è tornata con il suo nuovo lavoro Modern Art. Un disco elettrizzante, che unisce urban e jungle in un mix di sonorità incredibili. Canzoni come pagine di un diario da sfogliare e, proprio dal suo quaderno, sono tratti i disegni che compongono il libretto che accompagna il disco. Un album intimo e globale allo stesso tempo, ma del resto Modern Art di Nina Zilli vuole fare questo parlare a tutti, come se fossimo suoi amici, seduti al tavolo con lei nel verde della Giamaica dove Nina ha scritto i testi di questo album. L’apporto musicale di Michele Canova, tornato ad occuparsi della produzione del disco, si sente e come spiega Nina Zilli: “Ho dato le mie idee musicali a lui che ha capito perfettamente ciò di cui avevo bisogno e cosa volevo per Modern Art rendendolo un disco speciale”.

Modern Art, Nina Zilli racconta il suo nuovo album

Intervistata durante uno showcase di presentazione, Nina Zilli ha raccontato un po’ dell’album: “Credo che in questo tempo storico come questo che stiamo vivendo in cui la condivisione social e la tecnologia la fanno da padrone regalandoci anche opportunità bellissime, ci sia anche bisogno di ritrovare un po’ noi stessi e il nostro spirito profondo. Modern art è così un album urbano e tropicale allo stesso tempo, ricco di colori perchè lo sapete…per me ogni nota ha una tonalità diversa”.

“Fare un disco – aggiunge Nina Zilli – È sempre una cosa spontanea e io sentivo questa esigenza di uno stacco con il passato. In Modern Art ho cercato di creare un mondo di suoni che ho messo poi nelle mani di Canova che mi ha capito perfettamente e ha dato forma al tutto”.

Nel disco c’è anche una cover di “Il mio posto qual è” una canzone portata al successo da Ornella Vanoni e scritta da Franco Califano: “È un pezzo poco conosciuto, me lo ha suggerito il mio manager e io me ne sono innamorata perchè ha un suono incredibile e il testo è semplice e crudele allo stesso tempo, in perfetto stile Califano. Credo sia una canzone molto attuale, tutti ci chiediamo quale sia il nostro posto”.

Tra le canzoni poi c’è anche una collaborazione con J-Ax che Nina ha definito l’altra faccia della medaglia di Uno Di Quei Giorni: “J-Ax ha rappato su un pezzo rivoltoso perchè quando qualcosa non va bisogna farsi sentire e Ax ha fatto una parte stupenda, credo sia la cosa migliore che abbia mai scritto, veramente…si è superato”.

Tra Giamaica e televisione: il rapporto di Nina Zilli con Bob Marley e Italia’s Got Talent

Parlando poi del rapporto con la Giamaica, Nina Zilli ha spiegato che l’amore per questa terra è nato quasi di pari passo con l’ascolto della musica di Bob Marley: “Quando sei giovane senti Bob Marley e lo apprezzi senza nemmeno pensare alle parole, poi cresci e hai la possibilità di capire anche il testo e ti rendi conto della magia che c’è nel suonare al contrario ossia in levare. Quello mi è rimasto dentro e in Giamaica trovo la pace e l’ispirazione per creare nuove canzoni, per questo sono andata lì a scrivere accompagnata dal mio ukulele che è sempre con me”.

Nina Zilli negli ultimi anni però si è anche cimentata con il mondo televisivo e alla domanda inerente a Italia’s Got Talent ha risposto così: “Si tratta di un programma fatto dalle persone più di tanti altri e devo dire che la forza di certe persone, la tenacia e le luce che ho visto dentro al loro animo, mi ha stimolato. Mi è venuta voglia di parlare degli esseri umani anche in musica, perchè siamo capaci di cose bellissime”.

Nina Zilli e il tour di Modern Art

Nina Zilli così ora si prepara ad andare in tour con Modern Art: “La dimensione live è importantissima per me. Uno fa i dischi per portarli in giro e condividerli con le persone. Questa volta ci sarà uno spettacolo ad hoc per la presentazione del disco con una formazione nuova e anche un dj old school sul palco sempre con me, credo sia il modo giusto per legare Modern Art con i miei lavori passati”.

 

 

 

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