Intervista a Leonardo Lamacchia: “Sognare è uno dei motori della vita”

leonardo lamacchia

Leonardo Lamacchia: il singolo Le Chiavi del Mio Mondo

Abbiamo conosciuto Leonardo Lamacchia sul palco del Festival di Sanremo dove ha partecipato tra le nuove proposte con il brano Ciò che resta e ora, precisamente il 9 maggio, è uscito il secondo singolo Le chiavi del mio mondo. Proprio in questa occasione noi di CheMusica lo abbiamo intervistato e gli abbiamo chiesto un po’ di informazioni sul disco, su di lui e sui sogni nel cassetto.

Intervista con Leonardo Lamacchia

Partiamo da un po’ di tempo fa, ora che sei a sangue freddo, come è stata l’esperienza di Sanremo e cosa ti ha lasciato?

Il Festival di Sanremo è stata l’esperienza più forte che abbia mai vissuto perchè mi sono relazionato con professionisti del settore e ho visto cosa c’è dietro a quel grande palco. È stata una grande scuola, lo rifarei davvero.

Le “Chiavi del mio mondo” è nettamente diversa rispetto alla canzone del Festival, come è nata? Ce la spieghi?

Il pezzo è scritto da Gianni Pollex, ma io lo sento molto vicino perchè parla di una difficoltà diffusa tra i giovani. I ragazzi che fanno parte dei cosiddetti Millennials si trovano in un mondo che va veloce e non ti dà la possbilità di essere te stesso. Il vecchio che vive nel mio specchio dice che passerà e l’importante è sempre fare tutto con passione.

Cosa pensi dei talent show come via per arrivare al successo?

Sinceramente ho provato i talent, non lo nascondo e credo siano degli strumenti utili messi a disposizione degli artisti, sta a loro usarli nel modo giusto. Ogni percorso va bene. Io sono felice di quello che ho fatto e di Sanremo, ma non disdegno altre vie.

leonardo lamacchia

Quando hai capito che la musica era ciò che avresti voluto fare da grande?

Beh già da piccolo perchè ho sempre fatto tutto in relazione alla musica. Studio musica, cato e suono il pianoforte praticamente da sempre. I miei genitori mi hanno accompagnato in giro per concorsi, manifestazioni ed eventi vari. La musica ha sempre fatto parte di me, non mi ci sono mai allontanato e non lo vorrei fare mai.

Nel disco c’è una tua canzone preferita, più di tutte le altre e perchè?

Credo che sia l’insieme delle canzoni che dà una visione più grande del disco e del suo significato perchè credo sia come un libro: ogni canzone è un capitolo a sé che racconta in modo diverso l’amore- Quindi nel disco è l’unione che fa la forza. C’è anche una componente di sogno. Il sogno c’è, mi accompagna da sempre. Sono un songatore: penso sempre in grande, non riesco ad accontentarmi ed è quello che muove la vita.

Rimanendo in tema di sogni… se dovessi immaginarti tra 10 anni, dove ti vedi?

Mi vedo, spero, sempre come musicista. La musica nella mia vita spero ci sia e poi mi vedo in una bella casa tranquilla e silenziosa al mare o in campagna.

Quando sei triste o felice c’è una canzone che ti piace particolarmente ascoltare?

Mi viene in mente una canzone malinconica più che altro, che ascolto magari quando sono un po’ giù. È The Scientist dei Coldplay.

 

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