Quattro chiacchiere con “Lo Stato Sociale”: “Non diteci che siamo finti. La nostra musica si confronta con la realtà”

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“Siamo scrittori di pancia. Ci piace giocare con le parole e assorbiamo come spugne la realtà che ci circonda. Del resto la musica deve confrontarsi con cosa è realmente la vita, ma non diteci che siamo finti“.

Basterebbero queste parole per capire che “Lo Stato Sociale” sarà anche composto da cinque trentenni scanzonati, ma che con la musica tutto fanno tranne che scherzare! Così abbiamo fatto quattro chiacchiere con Alberto “Bebo” Guidetti che ci ha raccontato un po’ di filosofia del gruppo: dalla critica alla società, agli haters, alla poesia delle loro canzoni.

Partiamo subito dal vostro successo che è abbastanza singolare nel panorama italiano attuale. Siete seguiti tantissimo dai fan e siete attivi molto sui social. Qual è la chiave del vostro successo?

Cantiamo da diversi anni ormai e abbiamo un pregresso abbastanza importante! Il nostro segreto? Non so quale sia, noi ci comportiamo in modo abbastanza naturale davanti alla musica e alla scrittura, siamo scrittori di pancia. Cerchiamo di essere il più possibile delle spugne e assorbire ciò che ci succede attorno, ma questo è il segreto di Pulcinella…cerchiamo di ridare un senso di realtà il più possibile prossimo a quello che vive la nostra generazione.

Siete amati o odiati, chiedendo in giro non ci sono tante vie di mezzo. C’è qualche critica o persino insulto che vi disturba particolarmente?

Quando le critiche sono intelligenti fanno bene, sono fondate se si parla di musica. In un articolo ci accusavano dal punto di vista ideologico e politico e allora lì può esistere un dibattito e da una critica esce qualcosa di positivo e interessante. Se ci dicono che siamo finti invece ci dà molto fastidio. L’unica cosa che c’è di “finto” è lo spettacolo, ma lo deve essere. Lo show è una finzione, fatta di teatro, con dei crismi di realtà dentro, il resto è quello che siamo. Se diamo fastidio devo dire perl che per me, per certi versi, è un pregio.

I vostri testi sono quasi delle poesie che raccontano spaccati di vita moderna e lo fate anche con cinicità ma forse è questo che i ragazzi vogliono. Basta indorare la pillola, serve urlare la verità.

Noi non lo facciamo in modo premeditato, passiamo da brani in cui mettiamo insieme cose che non vanno della realtà che ci circonda, a testi più scherzosi. Personalmente, ma credo di parlare a nome di tutti, credo che la musica abbia anche della responsabilità come produzione culturale. Non possiamo far finta che il mondo non esista. Se un cantautore o una band si muove tra le parole e vuole raccontarci come era buona la spaghettata con le vongole che si è mangiato prima può farlo, ma se siamo davanti a tante persone dobbiamo avere la responsabilità di ciò che diciamo. La nostra generazione non vive una bella realtà, qualcuno che lo racconti ci deve essere, è necessario che la musica si confronti con quello che è la vita.

Usate tanti giochi di parole e citazioni anche dal mondo dei film, siete degli appassionati?

Ci piace giocare con le parole e quindi giochiamo anche con l’italiano perchè è una lingua ricca che ci dà la possibiltà di spaziare con la fantasia. La nostra generazione ha vissuto un cambiamento anche dal punto di vista linguistico e quindi perchè non sfruttarlo?

State facendo tanti live e li avete sempre fatti. Il contatto col pubblico è molto importante per voi.

I tour sono fondamentali, è lì che la cosa diventa reale. Nei live mettiamo tanta cura, difficilmente la gente va via scontenta dopo lo show, certo se arrivano e la musica non gli piace non gli piacerà lo stesso, ma quando le persone vengono a vedere lo spettacolo devono vedere qualcosa di speciale non gli puoi dare la pappetta del disco e basta.

C’è qualche novità in cantiere per il futuro?

L’unica cosa che sappiamo è che a fine maggio inizieremo il tour estivo che andrà avanti fino a metà settembre dopo ci leviamo di torno per un po’. La musica non scomparirà dalle nostre vite, ma tra qualche settimana ci sarà qualche novità in merito.

 

 

PROSSIMI CONCERTI

 

24/04 – Genova Porto Antico

25/4 Correggio (RE) Materiale Resistente

30/04 – Teramo – Aspettando il Primo Maggio

1/5 Primo Maggio a Roma – Piazza San Giovanni

02/05 – Bari Demodè

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