Home Festival 2017, Ex-Otago: “È finita l’era delle rockstar, si tornano ad amare le band italiane come noi”

“Siamo felicissimi di essere qui, è uno dei Festival più fighi d’Italia” hanno dichiarato cosi gli Ex Otago durante un incontro con i giornalisti nell’ambito dell’Home Festival 2017 di Treviso dove suoneranno questa sera.

Alla domanda se invidiano qualcuno degli artisti che suonano sul main stage scherzano:”Se invidiamo qualcuno? Sferaebbasta perché volevo andare in vacanza a Ibiza!”.

Si passa poi a parlare dei festival in generale e di come sono cambiati da ieri a oggi: “Credo sia un po’ finita l’era delle rockstar, la gente che viene ai Festival vuole trovare persone sul palco che potrebbe trovare anche sotto, gente semplice, magari senza virtuosismi o chitarre elettriche. Forse è anche finita l’era in cui sia amano le band straniere, oggi invece si cominciano ad amare di nuovo le band italiane. Ci sentiamo parte e sosteniamo questa nuova ondata di pop italiano, andiamo in giro con la maglietta di Giorgio Poi, oggi la musica italiana è forte, noi ascoltiamo Cosmo, Calcutta le nuove leve come Canova…”

“Il nostro disco è andato bene – raccontano poi in merito sl disco Marassi- abbiamo avuto collaborazioni forti quindi la nostra non è stata proprio una ristampa, ma una sorta di nuovo disco. Anche Jake la Furia ci ha chiesto di fare qualcosa insieme, ad un certo punto cosi abbiamo riaperto la scatola del disco finito e abbiamo dato spazio a nuove collaborazioni”.

“Genova per noi è una citta importante, nel bene o nel male ti segna e abbiamo cercato di capire come trasformare in musica questi segni. Sicuramente abbiamo attinto molto dalla scuola cantautorale genovese ma ci siamo anche innamorati di Gigi D’Agostino”.

“L’ironia ci aiuta a far passare messaggi forti in modo dolce, cerchiamo di costruire un linguaggio che con strumenti leggeri come l’ironia ci permettano quindi di passare messaggi chiari”.

“Non crediamo nei talent, se ci chiamassero come giudici non andremmo perché sarebbe un po’ come sostenerli. Un artista che ha avuto un percorso musicale fatto di gavette, che vada o non vada a un talent deve far capire che italent non sono un percorso per diventare musicsti, chi vince i talent spesso non fanno concerti che è ciò che caratterizza un artista”.


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