Gli artisti che devi assolutamente conoscere per essere “Indie”

Gli Stato Sociale cantavano “Sono così Indie”, prendendo in giro se stessi e tutti coloro che seguivano un tipo di moda a livello musicale e di abbigliamento che veniva appunto definito come “Indie”. Ora si è un po’ fuso con il concetto di hipster, ma per quanto riguarda la musica l’indie altro non è che un panorama musicale composto da artisti nati e cresciuti nel mondo delle etichette indipendenti e che, da lì, sembrano non volersi muovere.

Ma chi sono questi artisti indie? Cos’è questo genere? E che artisti dovreste ascoltare per definirvi veramente indie? Ve li suggeriamo noi!

Gli artisti da sentire per definirvi “indie”

Se proprio volete omologarvi a questa ondata indie ci sono dei cantanti imprescindibili che dove conoscere, almeno a grandi linee, per capire di cosa stanno parlando i vostri amici.

  • Calcutta: il suo vero nome è Edoardo D’Erme è di Latina ed è nato nel 1989. Calcutta è il suo nome d’arte anche se, inizialmente, Edoardo cantava insieme a Marco Crypta. Quando quest’ultimo se ne è andato ha continuato da solo e ha mantenuto il nome. Il successo lo ha ottenuto con il suo secondo lavoro “Mainstream” e con il successo nazionale dell canzone “Cosa Mi Manchi a Fare”.

  • Brunori SAS: si chiama Dario Brunori è del 1977 ed è nato a Cosenza. E’ un bel po’ che passeggia nella scena musicale italiana, ma dal 2009 ha iniziato a farsi conoscere veramente adottando lo pseudonimo di Brunori SAS ironicamente ispirato alla ditta di famiglia. Racconti popolari, strazio e una voce molto morbida ma allo stesso tempo a tratti rude sono i suoi elementi che lo contraddistinguono. Imprescindibili canzoni come “Kurt Cobain” e “Guardia 82”.

  • The Zen Circus: gruppo italiano nato nel 1994 e dopo aver cantato lungamente in inglese si sono approcciati all’italiano nel 2009 con il disco “Andate tutti affanculo” diventando una icona di molti giovani ragazzi. Oggi Appino è considerato un vero e proprio sex symbol tra le ragazzine che, ovviamente, dei suoi vecchi album non sanno nulla e si limitano a canticchiare istericamente “Ilenia”, uno dei loro ultimi singoli. Il nome della band si ispira a due dischi degli Husker Du, Zen Arcade e Metal Circus.

  •  TheGiornalisti: da indie e underground hanno fatto dieci minuti di carriera, poi sono stati sbalzati in tutte le radio italiane e sono diventati super mainstream (giusto per citare Calcutta). Nati a Roma nel 2009 usano questo nome perchè il loro intento è quello di cantare il più possibile la realtà dei fatti e della vita di ogni giorno. Hanno all’attivo quattro album, ma nel 2014 con il singolo “Fine dell’estate” iniziano a passare in radio e farsi conoscere da tutti.

  • I cani: lui è Niccolò Contessa romano e questo è un progetto artistico a tutti gli effetti. Classe 1986 bazzicava già il panorama musicale locale come leader dei Tavrvs e poi bassista di La Routine. Le sue prime canzoni come “I Cani” finiscono online e lo trasformano in un vero e proprio fenomeno del web ancora prima che lui abbia un album o un disco pronto da pubblicare. Aurora diventa un capolavoro.

  • Management del Dolore Post Operatorio: gruppo post-punk di lanciano guidato da Luca Romagnoli. La band è nata nel 2006 quando i ragazzi si sono ritrovati in un corridoio d’ospedale dopo un incidente d’auto. Inizialmente, con il primo disco “Mestruazioni” non hanno ottenuto successo, ma hanno aperto i live di gruppi importanti come Diaframma, Echo & The Bunnymen, Zen Circus e Marlene Kuntz. Hanno all’attivo 5 album e uno è attualissimo: “Un incubo stupendo”

  • Iosonouncane: si chiama Jacopo Incani del 1983. Originario di Bugerru si trasferisce a Bologna a 18 anni e nel 2008 decide di usare un campionatore e una loop machine per fare musica da solo. Nel mentre lavora in un call center e fa “concerti comizio”.  Nel 2015 esce DIE il suo lavoro più conosciuto.

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