Fiorella Mannoia, conto prosciugato e la banca non le dà il rimborso

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7000 euro spariti dal conto di Fiorella Mannoia

Brutta disavventura con le banche per Fiorella Mannoia che, sui social, ha raccontato una storia poco piacevole che riguarda lei e il suo conto corrente. Fiorella Mannoia ha da poco annunciato le date del suo Combattente, Il Tour, per l’estate 2017 e le date in Europa che la porteranno a Lussemburgo, Parigi, Londra… ma ora sui suoi canali web arriva una notizia non altrettanto piacevole.

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Fiorella Mannoia ha infatti spiegato ai fan che il suo conto online era stato prosciugato da uno sconosciuto. La Mannoia aveva un conto bancario aperto per un suo collaboratore per “acquisti online della tournée”. Una pratica di normale amministrazione per avere sempre con sé tutto il necessario sul palco durante i concerti. Un giorno però, come racconta la stessa Fiorella, la banca avrebbe contattato il team perchè vi erano stati dei movimenti strani sul conto che facevano presagire una probabile clonazione della carte di credito. Sul conto infatti c’erano stati tanti piccoli acquisti, tutti di pochi euro, ma che sommati arrivavano a quasi 7000 euro.

Fiorella Mannoia contro le banche, lo sfogo social

A quel punto Fiorella Mannoia e il suo team si è presentata in banca, ma i funzionari dell’istituto di credito le hanno comunicato che non avrebbero mai rimborsato.

Il motivo della decisione della Banca di non rimborsare Fiorella Mannoia? Semplice: “Ci hanno risposto dopo 4 mesi di telefonate di sollecito, che non ci rimborsano perché secondo loro non era possibile che i truffatori fossero riusciti a impossessarsi di tutti i dati. In sostanza insinuando il sospetto che non sia vero” spiega Fiorella Mannoia tramite i social. Una spiegazione che alla Mannoia, una peperina e spesso abituata a fare polemica, non è andata giù e quindi è arrivata la denuncia tramite un post su Facebook, sfruttando i social e la sua potenza mediatica. Una cosa è certa, la banca in questione non ne esce molto bene, soprattutto in momento storico in cui le banche non sono particolarmente ben viste dagli italiani.

Fiorella Mannoia, conto prosciugato: il racconto su Facebook

Ecco il post di Fiorella Mannoia sui social:

“Racconto un fatto capitato a me.
Un anno fa apro un conto sulla banca ING DIRECT ( conto Arancio) per gli acquisti on line della tournée. Il conto è intestato a un mio collaboratore.
Un giorno ci scrive la banca avvertendoci che avevano riscontrato movimenti che lasciavano sospettare una clonazione della carta di credito. Risaliamo e scopriamo che vi erano centinais di acquisti ( tutte piccole e medie cifre) fino a un ammontare di 7000 euro. Chiamiamo la banca, presentiamo tutto quello che ci era stato richiesto. Insomma morale della favola, ci hanno risposto dopo 4 mesi di telefonate di sollecito, che non ci avrebbero rimborsato perchè secondo loro non era possibile che i truffatori fossero riusciti a impossessarsi di tutti i dati. In sostanza insinuando il sospetto che non fosse vero. Le banche dovrebbero servire a custodire i nostri soldi in maniera sicura. Forse a volte sarebbe meglio rispolverare il vecchio materasso.
Tutto questo per dirvi: state attenti.”


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