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È morto, la musica italiana piange oggi un grande artista

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Matteo Fantoli

La musica italiana piange oggi un grandissimo artista, amato da un pubblico molto vasto. Il suo ricordo campeggia già su diversi giornali nazionali.

Immagine di repertorio (Pixabay)

Addio a Franco Mussita l’anima centrale de I Raminghi e gestore da sempre di Bla Bla di Scanzo una nota discoteca. Se n’è andato un artista vero che era molto apprezzato soprattutto negli anni sessanta e settanta per la rivoluzione apportata nel beat e rock di Bergamo. Fu anche fondatore di quel gruppo che i più grandi ricordano sicuramente e che ha cambiato la musica. Aveva 83 anni appena compiuti. Sono tantissimi quelli che gli hanno dedicato un pensiero sui social network anche perché l’artista era davvero molto amato.

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Franco Mussita è morto

Franco Mussita

La morte di Franco Mussita ci porta a raccontare la storia del suo gruppo I Raminghi nati nel 1963 e in grado di stravolgere il panorama musicale di allora. Riscossero successo prima in ambito provinciale poi espandendosi nella regione e anche nel resto del paese. Vinsero nel 1967 il Festival di Treviglio che per loro fu un grande palcoscenico. Inizialmente il gruppo si chiamava I Nomadi, ma poi un giorno proprio Mussitta decise di cambiare nome quando si ritrovò casualmente nella stessa città dove c’era già un concerto dei Nomadi di Beppe Carletti. Per rispetto fece un passo indietro preferendo I Raminghi che in bergamasco vuol dire la stessa cosa.

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La bande propose un unico album, ma diversi eventi. Preferivano esibirsi dal vivo con la loro energia. Fecero da apri serata a gruppi come i Dik Dik ma anche a Patti Pravo e Gianni Morandi. In tv si vedevano ovunque. Dopo anni la cosa si sciolse e lui decise di continuare a lavorare. Negli anni duemila uscì un album revival proprio dei Raminghi. La salma del musicista si trova ora nella Casa del Commiato di Seriate. Lascia la moglie e il figlio Gianluca che l’hanno ricordato con parole emozionanti sui social network.

Matteo Fantoli

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.

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Matteo Fantoli

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