Un festival di musica e solidarietà per L’Aquila

Close-up of trumpet fingering
E’ stata annunciata questa mattina la grande maratona jazz che il 6 settembre prossimo vedrà coinvolta tutta la Città de L’Aquila per un evento all’insegna della solidarietà e della musica.
L’annuncio è stato fatto nel corso della presentazione al Ministero dei beni culturali del cartellone dei festival jazz che si terranno in Italia quest’estate. A farlo il ministro Franceschini insieme al musicista Paolo Fresu, Gianni Pini, presidente associazione I-Jazz, e il sindaco de L’Aquila, Massimo Cialente. “Il 6 settembre i grandi del jazz italiano suoneranno a L’Aquila, impegnati in una maratona che vedrà coinvolti tra i 250 e i 300 musicisti nelle strade, nelle piazze e nelle chiese, perché il centro storico ha bisogno di tornare a vivere”.
Un’iniziativa musicale gratuita – ha precisato il Ministro che ha aggiunto – spero ci sarà una gara tra le principali reti televisive per farne una diretta tv: sarebbe un’ulteriore prova di grande solidarietà sia per L’Aquila ma anche di amore per il jazz”. Tra i musicisti coinvolti nel progetto lo stesso Paolo Fresu che nel corso dell’incontro ha anticipato i nomi di alcuni dei protagonisti: “Danilo Rea, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, oltre alle tantissime altre adesioni che stiamo ricevendo” – ha spiegato il trombettista sardo.
Dodici i palcoscenici disseminati per la città, ma anche luoghi insoliti tra cui chiese, balconi e finestre in punti simbolici del centro storico. Non solo artisti affermati, ma anche i giovani talenti dei conservatori e poi i tanti rappresentanti dei festival, fino alle grandi orchestre jazz e alle street parade. Una festa lunga un giorno e una notte con appuntamento alle 21 in Piazza Duomo per il grande concerto finale.
L’idea è quella di un’iniziativa aperta e senza confini tanto che a Paolo Fresu piacerebbe avere anche Woody Allen, appassionato clarinettista. A chi gli ha chiesto se Woody potrebbe essere della partita, Fresu ha risposto: “Perché no? Se lui accettasse sì, certo. E magari potremmo anche proporglielo”.

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