Sparatoria durante un festival musicale: morto un italiano

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ALCORCON, SPAIN - OCTOBER 07: Police escort an ambulance that carries the Spanish nurse infected by Ebola to Carlos III Hospital from Alcorcon Hospital on October 7, 2014 in Alcorcon, Spain. Spanish Health Minister Ana Mato confirmed the nurse had tested positive after treating two Ebola patients that had been brought back to the country from Africa. (Photo by Gonzalo Arroyo Moreno/Getty Images)

Lunedì sera è arrivata la notizia che a Playa del Carmen, durante la decima edizione del BPM Festival, un uomo armato è entrato nell’area adibita alla festa e ha iniziato a sparare.

Solo ieri, intorno alle 10 di mattina, molti DJ famosi che si trovavano in Messico per questo festival hanno iniziato a cinguettare su Twitter e mandare foto su Instagram per rassicurare i fan e portare la loro testimonianza di quel tragico atto che, in un momento di altissima tensione, fa subito pensare al terrorismo.

Cosa è successo durante il Festival

Questa volta però non è così. Intorno alle 3 del mattino, ora locale, un uomo ha iniziato a sparare durante uno degli eventi di chiusura del festival al beachclub Blue Parrot.

Probabilmente si trattava di un regolamento di conti in merito ai cartelli della droga, ma quello che è certo è che ci sono state vittime innocenti. Cinque morti, quindici feriti e tre arresti. Tra le vittime anche un italiano: Daniel Pessina, milanese, gestore di un ristorante in Messico. Oltre a lui sono morti due canadesi, due bodyguard della discoteca e una ragazza messicana uccisa dalla calca.

Tra i DJ il primo a twittare è stato Jackmaster: “Qualcuno è entrato nella discoteca di Playa Del Carmen ed ha aperto il fuoco. 4–5 i morti e molti i feriti. State nei vostri fottuti hotel se siete qui al BPM”.