La CIA usava la musica heavy metal e le boyband per torturare i prigionieri.
La notizia è trapelata in Italia grazie a Rolling Stone e, secondo quanto riportato dall’American Civil Liberties Union, la CIA avrebbe usato gruppi e boy band come i Westlife e musica heavy metal per torturare Suleiman Abdullah in Afghanistan, pescatore della Tanzania.
A quanto pare l’uomo sarebbe stato rinchiuso in una cella buia, con un odore acre dovuto ad un fondale costituito da alghe marce e con un sottofondo a volumi altissimi di musica metal e dei Westlife. La musica e certi cd venivano suonati in continuazione fino a sfinire il prigioniero.
L’utilizzo della musica in certi tipi di torture non è nuovo. Sempre secondo quanto ricorda Rolling Stone, a Guantanamo si utilizzavano spesso cd di Eminem, Dr.Dre o Red Hot Chili Peppers.
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