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Iva Zanicchi, colpita dalla sua morte | “Pianse per me”

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Matteo Fantoli

Iva Zanicchi è rimasta molto colpita dalla morte. Le sue parole fanno capire la grande maturità e il cuore immenso di una donna straordinaria.

Iva Zanicchi

Come riportato da Leggo la cantante ha parlato della scomparsa di Theodorakis compositore greco: “Ero affascinata dalle sue canzoni, era stato in carcere per lungo tempo ad Atene: torturato e spedito in un campo di lavoro per prigionieri politici. Era poi stato mandato in esilio durante il regime dei colonnelli. C’erano stati contatti epistolari mai però avrei pensato di incontrarlo per fargli ascoltare i suoi brani in italiano”.

LEGGI ANCHE >>> La morte di Theodorakis

E racconta anche un episodio molto emozionante: “Mi abbracciò. Volle un foglio su cui scrivere e me lo diede, fu la più bella dedica di un musicista: “Sono felice che la tua voce abbia incontrato la mia musica”. Ovviamente volli quel biglietto per farlo diventare la copertina di Caro Theodorakis”. Sono parole di grande emozione per la morte di un artista straordinario e amatissimo dal pubblico di tutto il mondo che per Iva pianse si commosse.

Iva Zanicchi e Theodorakis

Iva Zanicchi

Iva Zanicchi e Theodoarkis vissero un momento professionale molto emozionante l’uno al fianco dell’altro. La donna racconta poi però anche un rimpianto: “Il mio rimpianto è quello di non aver potuto fare una tournée con lui. Me lo aveva chiesto ma avevo altri impegni. Però mi volle ad Atene, in un suo concerto, a fine dittatura. Cantai tre suoi brani in un palasport pieno dove l’emozione per un dolore che ancora bruciava e per la libertà riconquistata fendeva l’aria, squarciava i cuori. Poi ci siamo sentiti altre volte negli anni”.

Ma chi era l’artista: “Un uomo straordinario, con senso della giustizia, un vero combattente. Era soprattutto un musicista eccelso, un direttore d’orchestra di qualità che rispetto alla composizione è rimasta un po’ in ombra. Basta leggere un suo spartito, ascoltare una sua esecuzione per capire quanto la sua musica fosse importante e come le sue note sgorgassero con naturalezza dalla gola per farsi cantare”. Sicuramente oggi abbiamo perso un grande artista e un grande uomo.

Matteo Fantoli

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.

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