Il 2016 continua a mietere vittime nel mondo della musica. La notte appena passata è infatti mancato all’affetto dei suoi cari Carlo D’Angiò, fondatore della Nuova Compagnia di canto Popolare e di Musicanova. Il musicista, 70 anni, era malato da diversi mesi e con lui se ne è andato un pezzo importante della musica tradizionale napoletana.
Musicista napoletano, a partire da un gruppo di giovani artisti partenopei formatosi verso la metà degli anni sessanta, fonda, con Eugenio Bennato, Roberto De Simone e Giovanni Mauriello, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, famoso gruppo di musica folk, nato con l’intento di riproporre le radici musicali dell’autentica tradizione popolare napoletana e campana, attingendo dal repertorio più antico e associando, all’attività prettamente musicale, quella teatrale. Entrarono a far parte di questa formazione anche Peppe Barra, Patrizio Trampetti, Fausta Vetere e Roberto De Simone.[1][2]
Nel 1972 D’Angiò lascia la NCCP e nel 1976 dà vita, insieme ad Eugenio Bennato, a Musicanova, gruppo che rielabora la tradizione musicale meridionale alla luce delle nuove sonorità del tempo. A Musicanova parteciperanno vari artisti tra i quali il percussionista Tony Esposito, la cantante Teresa De Sio, il sassofonista Robert Fix, i violinisti David Blazer e Pippo Cerciello, il bassista Gigi De Rienzo, il percussionista Alfio Antico, i cantanti Andrea Nerone e Francesco Tiano, il bassista Aldo Mercurio, ai fiati Enzo Avitabile. Una isolata collaborazione la fornirà anche l’ex leader dei Rokes, Shel Shapiro.[3]
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