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Red Canzian, non lo sapeva nessuno | Sbuca dal passato

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Matteo Fantoli

Red Canzian lo conoscono tutti, ma c’è una curiosità sbucata dal passato che in pochi conoscevano. Andiamo a vedere di cosa si tratta.

Red Canzian (Getty Images)

L’ormai ex bassista dei Pooh è nato come Bruno Canzian e quando è diventato Red? Questo è accaduto una volta entrato nel famosissimo gruppo in quanto precedentemente suonava in una band progressive che si chiamava Capsicum Red. Questo ha dato il là all’ispirazione che ha portato al suo nome d’autore. Sicuramente una storia particolare come se ne conoscono molte ma che non smettono di stupire.

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Non tanti infatti sapevano che l’artista avesse un nome d’arte, mentre altri si interrogavano sulla possibilità di un nomignolo abbreviativo del suo. I Capsicum Red si formarono nel 1970 per sciogliersi tre anni dopo e con all’attivo un solo album. Insieme a Canzian trovavamo tra i protagonisti Paolo Steffan, Mauro Bolzan e Roberto Balocco. Andiamo a scoprire altre curiosità sul cantante.

Chi è Red Canzian?

Pooh (Getty Images)

Red Canzian è nato a Quinto di Treviso il 30 novembre del 1951 da Giovanni e Caterina Schiavinato. La sua carriera inizia quando ancora vicino si presenta nel mondo del beat. Siamo alla metà degli anni sessanta e il successo lo conosce presto anche se per arrivare ai Pooh ci vorrà un po’ di tempo. Viene chiamato infatti il 15 febbraio del 1973 per sostituire Riccardo Fogli al basso. Viene scelto tra ben 300 musicisti cosa che ovviamente gli regala grande soddisfazione.

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Simpatico è l’aneddoto sul provino che lo vede arrivare in una lavanderia di un albergo di Roncobilaccio che aveva tantissimi rotoli di carta igienica al muro in grado di dare un buon risultato acustico. Si presenta al provino senza basso, ma trova il Fender di Fogli e si esibisce. Va detto che non aveva mai suonato quello strumento ma prima era alla chitarra, nonostante questo dimostra un talento tale da convincere i Pooh a convocarlo e a lanciarlo verso un risultato straordinariamente importante dal punto di vista personale. Arriverà poi la fine dell’avventura nel 2016 a 50 anni dal lancio del marchio e per Red iniziò una carriera da solista.

Matteo Fantoli

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.

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Matteo Fantoli

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