Il 20 gennaio 2017, il neo eletto Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump si insedierà ufficialmente alla Casa Bianca. Ovviamente per quel giorno è prevista una grande cerimonia, ma pare che Trump abbia un po’ di difficoltà a trovare qualche artista di grande rilievo e spicco che voglia suonare durante la cerimonia.
Se per Obama avevamo sentito Aretha Franklin, Mariah Carey, Bruce Springsteen, Bono, Demi Lovato, Beyoncé, James Taylor e Kelly Clarkson… nessuno vuole cantare per Trump.
Ma come mai?
Nei giorni scorsi, come riporta Rolling Stone, Bori Epshteyn, consigliere di fiducia di Trump ha dichiarato all’emittente americana CNN che l’insediamento del nuovo Presidente non è un concerto o Woodstock e che non importa chi voglia suonare perchè a loro interessa la gente.
Dichiarazioni populiste e un po’ “riparatorie” per cadere in piedi di fronte all’oggettività del fatto che nessun grande artista pare voglia esibirsi per Donald Trump.
Rolling Stone USA ha così un po’ indagato, cercando di capire come si stia muovendo lo staff di Trump. Per ora pare che siano stati contattati Ken Levitan, manager di Kings of Leon, Hank Williams, Lynyrd Skynyrd e Emmylou Harris, Simon Renshaw che segue le Dixie Chicks. Ma sebbene magari alcuni possano anche sostenere Trump pare che la paura di come i media e la gente accolgono le sue “esibizioni” sia troppo forte.
Al momento gli unici nomi che sembrano confermati sono il Mormon Tabernacle Choir, la cantante Jackie Evancho e le Radio City Rockettes.
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