Una settimana fa, il rapper romano, ex concorrente di X-Factor, Cranio Randagio è stato ritrovato morto a casa di amici dopo una festa alla Balduina. Vittorio Bos Andrei, il vero nome del rapper, aveva solo 22 anni e, sulla sua morte, continuano ad indagare gli investigatori.
Ad essere interrogati ora sono gli amici che hanno partecipato alla stessa festa del rapper e i proprietari della casa: dalle loro dichiarazioni è emerso che durante il party circolavano anche cocaina e anfetamina.
A confermare ciò che è realmente successo al giovane rapper però sarà l’esame tossicologico sul suo corpo visto che l’autopsia ha escluso qualsiasi tipo di anomalia cardiaca congenita.
Ciò che resta ancora da chiarire, inoltre, è cosa sia successo tra le 14.00 di sabato mattina, quando gli amici hanno tentato di svegliare Cranio Randagio e le 15.05 quando è stata chiamata l’ambulanza.
Intanto gli amici difendono Cranio Randagio, un giovane che regalava sorrisi, che amava la vita nonostante le difficoltà e che, come tutti abbiamo fatto, si è regalato dei momenti di svago “sopra le righe”. Non per questo va mitizzato o accusato, una cosa è certa: Vittorio aveva 22 anni e sicuramente non meritava di morire così.
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