La canzone “L’uomo vivo. Inno alla gioia” di Capossela racconta una famosa festa italiana, la conoscete?

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Se vi parliamo di Sicilia e di Ragusa probabilmente tutti avranno un’immagine in mente. Non è da tutti però conoscere la città di Scicli che ha invece ispirato il genio di Vinicio Capossela!

Incastonata all’incrocio di tre valloni a pochi chilometri dal mare, Scicli appare subito ai suoi visitatori mentre si snoda nell’impianto medievale dei suoi quartieri densi di case rosee baciate dal caldo sole di Sicilia.

Definita da molti come una “città-presepe”, Scicli ha visto insignito, nel 2002, il suo centro storico del titolo di Patrimonio dell’Umanità UNESCO, insieme ad altri sette comuni del Val di Noto:  il suo centro storico è espressione del genio creativo dell’età tardo-barocca, frutto della ricostruzione settecentesca susseguita al disastroso terremoto del 1693 che rase al suolo l’intera città.

La Settimana Santa a Scicli è sicuramente la più importante e intensa dell’anno. Vissuta con grande partecipazione da parte di tutti i cittadini, credenti e non, culmina, in un salendo mistico di riti che cominciano la Domenica delle Palme, nel giorno di Pasqua, la festa dell’Uomo Vivo, del Gioia: il “Cristo da Corsa” raccontato anche da Vinicio Capossela nella sua celeberrima canzone “L’Uomo Vivo (inno al Gioia)”, inserita nell’album “Ovunque proteggi” del 2006. I riti della Settimana Santa con la festa dell’Uomo Vivo, la Cavalcata di San Giuseppe e la festa della Madonna delle Milizie fanno parte delle grandi feste di primavera che caratterizzano Scicli: tutte entrate a far parte delle Eredità Immateriali Unesco nel 2011.

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