I riflettori si abbassano su una delle coppie artistiche e sentimentali più riconoscibili della scena indie italiana. I Coma_Cose, per anni simbolo di un equilibrio fragile ma creativo, arrivano al capolinea della loro storia comune.
A raccontarlo, con parole che mescolano disincanto e rinascita, è Fausto Zanardelli, conosciuto dal pubblico come Fausto Lama. «Dopo aver distrutto tutto mi piacerebbe ritrovarmi», confessa, sintetizzando un periodo complesso fatto di scosse emotive e trasformazioni profonde.

L’ultimo anno per il cantautore lombardo è stato un intreccio di esperienze intense: «Gioie, dolori, batoste e rinascite tutto insieme». La fine del matrimonio con Francesca Mesiano, alias California, e la conseguente chiusura del progetto artistico condiviso segnano un passaggio netto, quasi inevitabile. Non si tratta solo della conclusione di una relazione, ma anche della necessità di ridefinire sé stessi, sia come persone sia come artisti.
In questo scenario prende forma una nuova fase: quella solista. Fausto Lama si prepara infatti a inaugurare il proprio percorso individuale con il brano Giovani Bukoski, un titolo che già suggerisce un cambio di prospettiva e un’esigenza di racconto più personale. Lontano dal duo, ma non dalla musica, che resta il centro di gravità della sua identità.
Coma_Cose, il racconto della fine della loro storia
La rottura tra Fausto e Francesca non è stata improvvisa, ma il risultato di una somma di fattori che nel tempo hanno reso difficile mantenere l’equilibrio. Differenze personali, tra cui anche l’età, e la complessità di lavorare insieme hanno inciso profondamente. Alcuni segnali erano già emersi nei testi, come nel brano Cuoricini, dove si intravedevano crepe emotive mai del tutto sanate.
«Ho sempre scritto per lei», ammette Fausto, lasciando intendere quanto il rapporto sentimentale fosse intrecciato con quello artistico. Ma quando questi due piani iniziano a entrare in conflitto, il peso diventa difficile da sostenere. Tra pudore e senso del dovere, i due hanno cercato di andare avanti, fino a quando non è stato più possibile.
Oggi, però, il passato non ha più lo stesso sapore amaro. Fausto racconta di come i ricordi più difficili, in particolare quelli legati all’ultimo tour, sembrino essersi dissolti: «È come se fossero evaporati». Una distanza emotiva che segna l’inizio di una nuova serenità.
Nonostante la separazione, resta il rispetto reciproco. Fausto riconosce che anche Francesca sta costruendo il proprio percorso con chiarezza e determinazione. Entrambi, seppur divisi, sembrano aver raggiunto una consapevolezza comune: non si tratta di colmare un vuoto, ma di tornare all’essenza, alla musica come necessità autentica.
Il futuro resta aperto. Tra le possibilità, anche quella di rivedere Fausto Lama sul palco di Sanremo, questa volta da solista. Un ritorno che rappresenterebbe non solo una nuova tappa artistica, ma anche il simbolo di una rinascita personale.





