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Cantante picchiato sul palco finisce all’ospedale | Pugni in faccia

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Matteo Fantoli

Un cantante è stato picchiato sul palcoscenico e questo l’ha portato all’ospedale. Il ragazzo ha preso diversi pugni in faccia ed è svenuto.

Pixabay

Si torna indietro nel tempo addirittura al 1967 quando ne combinava di tutti i colori il grande Keith Moon dei The Who, scomparso tragicamente nel 1978. Proprio nel 1967 fu protagonista di una bruttissima lite durante un concerto con un uomo del pubblico che salì sul palcoscenico colpendolo con diversi pugni sulla faccia. Era così caduto a terra svenuto e per lui ci volle il ricovero in ospedale.

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Proprio dopo quell’episodio la band decise di distruggere l’hotel dove alloggiava, lanciando addirittura un pianoforte nella piscina dello stesso. Furono costretti a risarcire per 24mila dollari l’azienda, equivalente di 170mila di oggi. Sicuramente erano eccentrici e non erano in grado di controllarsi. Ma anche per quel motivo furono straordinari e passarono alla storia anche se il primo punto di loro forza era proprio la musica.

The Who, genio e sregolatezza

Keith Moon (Getty Images)

Sono diversi i momenti di genio e sregolatezza che si sono visti a causa degli The Who. Basti pensare che in seguito all’assunzione di alcool e sedativi per cavalli proprio Keith Moon in un concerto del 1973 svenne sul palcoscenico. La cosa divertente è che l’evento fu concluso da un ragazzino di 19 anni che iniziò a suonare la batteria per tutto il resto dell’evento.

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Il gruppo fu fondato nel 1964 sciogliendosi nel 1983 per tornare a fare musica nel 1988 fino al 1990. Dopo alcuni eventi tra il 1996 e il 1997 la band è tornata ufficialmente a lavorare nel 2000 anche se senza Keith che nel frattempo era morto. Il suo decesso avvenne a 32 anni, morì nel sonno dopo aver preso una quantità eccessiva di medicine che gli erano state segnate per combattere la tossicodipendenza. Fu un momento di grande smarrimento della band che comunque dopo il suo decesso andò avanti ancora per 5 anni prima della prima di tante pause. Era uno straordinario batterista e un uomo veramente molto eccentrico.

Matteo Fantoli

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.

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