Tragico lutto per Vasco Rossi: addio a Riccardo Bellei di “Punto Radio”

vasco rossi

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Lutto per Vasco Rossi. Il suo amico, Riccardo Bellei, è morto a Modena all’età di 64 anni. Bellei, insieme a Vasco fondò “Punto Radiò” una delle prime radio libere dell’Appennino Modenese. Bellei, del resto, ha anche aiutato il rocker nel suo primo disco “Ma cosa vuoi che sia una canzone” nel 1978, facendo la seconda voce.

Il funerale si svolgerà a Modena nella giornata di oggi, 18 aprile, e sicuramente tra i tanti musicisti presenti, oltre a Vasco, porgeranno l’ultimo saluto anche Antonello Venditti e Gaetano Curreri.

Chi era Riccardo Bellei?

Bellei, speaker radiofonico, cantante e musicista, visse a Roma, ma dopo le scuole si trasferì con la famiglia a Modena per proseguire gli studi nel liceo classico. Poi si iscrisse all’università di Economia e Commercio, intraprendendo un percorso completamente diverso, almeno inizialmente, dalla musica.

All’inizio degli anni ’70 però Bellei inizia ad avvicinarsi alla musica e scrive le prime canzoni salendo sui palchi più famosi d’Italia. Si specializza nel fare il dj per Punto Radio e, in quell’ambiente circolavano anche personaggi come Curreri, Massimo Riva e Vasco Rossi, fondatore della radio. Bellei strinse così collaborazioni musicali importanti in quegli anni che lo portarono letteralmente alla ribalta. Dopo la radio Bellei continuò a fare il cantautore e speaker in altre radio locali modenesi. Dopo un momento difficile e un momentaneo stop musicale, Bellei andò a lavoare alla Fiat, ma il suo ritiro dalle scene fece scattare una mobilitazione popolare per cui Bellei tornò ad occuparsi di musica.

Il ritorno di Riccardo Bellei come giornalista e la canzone con Venditti

Questa volta lo fece nel mondo giornalistico musicale e sportivo sempre per testate locali, fino agli anni ’90 quando trovò l’ispirazione per scrivere nuove canzoni collaborando anche con Antonello Venditti nel brano “Non è una canzone”.

Oggi questo grande uomo e amico della musica e della sua bellezza insita ci ha lasciato, ma non la sua eredità culturale anche a livello radiofonico che rimarrà immortale.

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