Festival di Sanremo 2016. Rocco Hunt: “Si devono svegliare gli altri, noi giovani siamo belli attivi”

Rocco Hunt (4)

Wake Up non è per risvegliare noi giovani, si deve svegliare chi sta dall’altra parte“. Rocco Hunt è un fiume in piena, risponde a tutti col sorriso e dimostra una maturità incredibile.

Una canzone non può cambiare le cose, ma può arrivare a tante persone. Io ho un pubblico ampio e il rap deve portare un messaggio, deve risvegliare le coscienze e, perchè no… anche il Festival di Sanremo! Sul palco dell’Ariston poi io ho portato tre lingue : italiano, inglese e napoletano!

Ho scritto ‘Wake Up’ ispirato anche dalle parole che mi ha detto Pino Daniele dopo un suo concerto – continua Rocco –  Mi ha detto di continuare su questa strada, che ho tante cose da dire e così ho fatto. Mi hanno dato 8.5 alcuni giornalisti, ragà…nemmeno a scuola lo prendevo! Non so se l’Italia sia pronta per una vittoria di un rapper, io per ora sono contentissimo…”.

Continua Rocco Hunt e parla della canzone e dei temi profondi che va a toccare. “Io ho provato cosa vuol dire andare via da casa per lavoro, ora vivo lontano ad esempio e questo ci fa riflettere. Noi italiani abbiamo il più grande patrimonio culturale del mondo ed è quello che cerco di far capire con la mia cover. Domani infatti porto “Tu vo fa l’americano”, perchè noi vogliamo fare gli americani, ma loro vogliono fare noi“.

A Sanremo io sono la voce fuori dal coro. Non bisogna definire main stream o underground, se la musica è bella è bella punto e basta Noi rapper siamo sociali, quelli che parlano di figa e droga non sono molto rapper secondo me”

 

 

 

 

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